La Domus Dei p.d.d.m.  s.r.l. possiede una fonderia all’avanguardia. Nel nostro stabilimento abbiamo dipendenti che sono maestri ceraroli, metallari, fonditori, cesellatori e tornitori.

Fusione a cera persa SEQ.FUSIONE 05

Le origini della fusione a cera persa sono antichissime. Questa particolare tecnica di lavorazione era conosciuta dalle antiche civiltà mesopotamiche, egizie e greche, come risulta da numerosi ritrovamenti archeologici. La tecnica veniva tramandata da generazione a generazione ed è rimasta sostanzialmente inalterata nel tempo.
Sul modellato eseguito dall’artista viene realizzato un calco negativo in gesso o in gomma siliconica. All’interno il calco viene ricoperto da uno strato di cera dello spessore di circa 8 mm. La cera si ricopre con uno strato di materiale refrattario che le darà consistenza e permetterà di staccarla dal calco negativo.
L’artista con l’ausilio di ferri caldi la ritocca togliendo tutti le imperfezioni. I maestri ceraroli applicano i getti di alimentazione che sono dei cannelli di paraffina che avranno l’importante funzione di permettere al bronzo fuso di alimentare le forme.
Il tutto viene ricoperto con un ulteriore spessore di materiale refrattario che verrà cotto in forno. La cera sottoposta ad alta temperatura si scioglierà, da qui il termine a cera persa, lasciando libero lo spazio che verrà poi occupato dal bronzo.
Il metallo in lingotti viene fuso a circa 1100 °C in un crogiolo di grafite e riversato allo stato liquido dentro la forma.
La scultura liberata dal refrattario passa poi nelle mani esperte dei cesellatori che ripuliscono e portano a finitura l’opera d’arte.